Programma Elettorale

VISIONE GENERALE

Il prossimo 24 e 25 maggio si vota per l’elezione del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale di Cava de’ Tirreni in un clima mondiale di grandi incertezze.

Le politiche di Trump, con l’aumento dei dazi e dei conflitti, e quelle espansionistiche di Putin e Netanyahu, variamente sostenute dalle destre, stanno determinando, oltre alla morte di decina di migliaia di bambini, donne e uomini innocenti, sconvolgimenti politici ed economici a livello mondiale, destinati a durare e a ripercuotersi sulla vita di ciascuno di noi in termini di aumento del costo della vita e del diffondersi di nuove povertà.

La diplomazia come strumento per risolvere i contrasti ha ceduto il passo all’arroganza delle armi.

In questo contesto le persone cercano un riferimento stabile che li aiuti a vincere incertezze e paure e il Comune diventa, sempre di più, il primo punto di riferimento istituzionale a cui ci si rivolge per affrontare la quotidianità, indipendentemente dalla competenza dell’ente locale a poter dare risposte.

A volte anche il semplice ascoltare, informare e poter orientare il cittadino diventano azioni utili per la ricerca di soluzioni e la loro mancanza, insieme a non dare risposte chiare e rapide, rischia di acuire il già fragile rapporto tra cittadini e istituzioni aumentando la sfiducia.

Il Comune di Cava de’ Tirreni, come tanti altri in Italia per effetto delle recenti normative sulla trasparenza dei bilanci, ha adottato nel 2022 un piano di rientro dal deficit con ratei, che per il prossimo quinquennio incideranno per circa € 3.400.000,00 sul bilancio, e condizionamenti gestionali per la contrazione di nuovi mutui e per l’assunzione di personale indispensabile all’Ente.

Non ha aiutato certo in questi ultimi anni la riduzione dei trasferimenti (“Fondo Perequativo”) dallo Stato ai Comuni che per la città ha significato passare dagli € 8.622.545 del 2022 del Governo Draghi agli € 5.598.971 del Governo Meloni.

Una sfida impegnativa che comporta chiarezza di intenti, competenza, compattezza, abnegazione e capacità di assumere decisioni rapide.

Noi siamo pronti ad accettare questa sfida, ritenendo che una comunità coesa e solidale possa trovare, nei momenti di difficoltà, la forza per innovare sé stessa attraverso un rapporto di collaborazione e di condivisione delle scelte tra amministrati ed amministratori.

L’obiettivo è costruire un modello di governo fondato su ascolto, partecipazione e capacità di programmazione, che coniughi risanamento finanziario, sviluppo economico e valorizzazione del proprio patrimonio.

L’ascolto e il confronto non saranno solo il le coordinate che seguiremo al governo della città, ma sono state anche il metodo con il quale abbiamo prodotto questo programma elettorale.

Queste proposte sono il frutto della elaborazione dei partiti e movimenti civici che hanno dato vita alla coalizione con il Dott. Giancarlo Accarino candidato Sindaco e dei suggerimenti raccolti nei tanti incontri con associazioni, operatori economici e cittadini interessati al buon governo della città

Un’amministrazione che non si limiti alla buona gestione dell’ordinario ma che sappia interpretare il cambiamento necessario, cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti europei, nazionali e regionali, stimolare il tessuto civile ed economico e restituire alla città una visione di lungo periodo.

L’aver costituito un’alleanza di partiti e movimenti civici corrispondenti alla maggioranza che governa Provincia e Regione e aver concordato un programma in linea con le linee di sviluppo su cui l’Amministrazione Regionale intende convogliare i fondi nazionali ed europei ad essa assegnata sono i presupposti per l’approvvigionamento delle risorse necessarie a determinare il rilancio della città.

La nostra proposta amministrativa nasce dalla consapevolezza dei punti di forza della città, quali il suo patrimonio architettonico, paesaggistico, culturale, folkloristico, associativo e identitario e la capacità di fare e di innovare della propria comunità che, messi a sistema, diventeranno occasione di sviluppo.

Cava de’ tirreni, per la sua collocazione geografica, può incrementare la sua funzione di cerniera tra Salerno città, la Costiera Amalfitana, l’Agro Nocerino e la Valle dell’Irno, sviluppando proprie specificità (ad esempio nei settori del terziario avanzato, con particolare attenzione per le imprese digitali e innovative, del turismo e della cultura), a servizio di un comprensorio più ampio e diventare attrattrice di risorse pubbliche e private e di nuove opportunità per i giovani facendo sistema con le realtà circostanti.

Già oggi, per la gestione di alcuni servizi e progetti di sviluppo, abbiamo rapporti di collaborazione con i comuni vicini. La nascente Azienda Speciale Consortile per i Servizi Socio Sanitari Cava-Costa d’Amalfi – (A.S.C.C.C.A), il Sub Ambito Distrettuale (SAD) Cava-Valle dell’Irno per la gestione dei rifiuti, la partecipazione con Salerno città al DMO Salerno Destination per la promozione turistica, Il GAL (Gruppo di azione locale) Irno-Cavese “Terra è Vita” per lo sviluppo rurale consapevole, sono alcuni esempi.

In questa area vasta diventa strategico lo sviluppo di una mobilità sostenibile per favorire la circolazione delle persone e la fruizione dei servizi.

PROPOSTE DI PROGRAMMA

Sei sono le direttrici principali, intorno alle quali ruoteranno le attività del Comune, tutte caratterizzate dalla compartecipazione cittadina attiva e diffusa:

  1. potenziamento dei servizi sociali per favorire l’inclusione, le pari opportunità per tutti e maggiore equità sociale;
  2. riorganizzazione dell’apparato amministrativo, con assunzioni mirate e l’applicazione di nuove tecnologie (IA);
  3. difesa e potenziamento dei servizi ospedalieri e coordinamento con quelli territoriali adeguatamente implementati;
  4. salvaguardia e valorizzazione a fini produttivi del patrimonio paesaggistico, architettonico, culturale e folcloristico;
  5. Pianificazione urbana e rete infrastrutturale;
  6. realizzazione di interventi per una maggiore e diffusa sicurezza.

PARTECIPAZIONE CITTADINA ATTIVA E DIFFUSA

Il filo conduttore dell’azione amministrativa sarà rappresentato da un nuovo rapporto tra istituzioni e cittadini, fondato sull’ascolto e sulla partecipazione.

La gestione della città non è un affare della sola amministrazione, è interesse di tutti e qualsiasi processo di trasformazione e di innovazione ha bisogno della condivisione e della partecipazione della propria comunità. Diversamente nessuna azione potrà produrre il massimo dei risultati.

L’obiettivo è costruire un sistema decisionale aperto, trasparente, condiviso e allo stesso tempo concludente, nel quale ogni cittadino possa contribuire attivamente alla vita pubblica.

In questa direzione sarà adottata la piattaforma open source “DECIDIM” (già in uso in altre realtà urbane italiane ed europee come Barcellona), che consentirà ai cittadini di proporre idee, partecipare alla definizione delle priorità (sondaggi), esprimere opinioni sulle scelte, monitorare l’avanzamento delle opere e delle attività e interagire in modo continuo con l’amministrazione da casa.

La partecipazione non sarà quindi un elemento accessorio, ma il principio guida dell’intera azione amministrativa.

Vogliamo scrivere un nuovo patto solidale tra cittadini e tra questi e gli amministratori, coniugare l’esperienza dei padri con le conoscenze innovative dei figli, valorizzare le competenze, le buone pratiche e le risorse della città.

Renderemo comprensibile a tutti, attraverso una adeguata comunicazione, il bilancio comunale favorendo il controllo dei cittadini (Bilancio Partecipato) e saranno attivate e comunicate verifiche periodiche su quanto programmato, con individuazione di eventuali criticità, e raccolte le valutazioni da parte dei cittadini interessati.

Sperimenteremo forme nuove di partecipazione alla cura e alla gestione dei beni comuni, da parte dei cittadini singoli o associati, rendendo operativo il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani”, approvato con delibera del Consiglio Comunale n 45/2019, per promuovere i Patti di Collaborazione (accordi per la cura, gestione condivisa o rigenerazione dei beni comuni materiali e immateriali) e il Baratto Amministrativo (contratti riguardanti la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati con riduzione o esonero dei tributi locali quali incentivo).

Porremo a verifica, insieme alle associazioni, i regolamenti delle Consulte previste dallo Statuto Comunale, quali strumenti di partecipazione dei cittadini organizzati, per valutare le opportune modifiche e renderle più efficaci nella loro azione di coordinamento delle iniziative e di proposta.

POLITICHE SOCIALI, INCLUSIONE E DISABILITÀ

La costruzione di una comunità inclusiva rappresenta una priorità assoluta.

L’azione amministrativa sarà orientata al rafforzamento dei servizi sociali e al pieno avvio della nascente Azienda Speciale Consortile per i Servizi Socio Sanitari Cava-Costa d’Amalfi – (A.S.C.C.C.A), con l’obiettivo di garantire risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili.

All’Azienda Consortile saranno trasferite, nei prossimi mesi dopo il rilascio dell’autorizzazione e l’accredito dei fondi dalla Regione, i servizi oggi forniti dall’Ufficio di Piano “Ambito S2” ai residenti nei comuni di Cava de’ Tirreni e della Costiera Amalfitana.

Una realtà territoriale variegata che presenta domande diversificate alle quali occorre dare le giuste risposte.

Con il passaggio si provvederà innanzitutto alla stabilizzazione del personale a tempo pieno per garantire continuità e maggiori servizi agli utenti.

Verrà attivato il progetto “WELFARE CAMPANIA”, già finanziato con € 1.068.000, con le azioni tese a contrastare la povertà e l’esclusione sociale, favorendo al tempo stesso l’inserimento lavorativo delle persone più fragili.

Con esso si punta a costruire percorsi di autonomia e inclusione attiva con supporto alle famiglie in difficoltà, assistenza socio-educativa, corsi per sviluppare competenze, orientamento al lavoro.

Saranno potenziati

  • l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), riducendo le liste d’attesa per gli anziani;
  • gli asili nido, anche grazie alle nuove strutture in fase di realizzazione, passando dagli attuali 55 a 200 posti nei nidi comunali.
  • i centri antiviolenza e casa famiglia per la protezione e reinserimento delle donne vittime di violenza. (es. Mater a San Lorenzo);
  • il Piano Terapeutico Riabilitativo Individuale (PTRI) con programmi di cura per persone con disabilità fisiche, psichiche o disagi sociali, finalizzato all’inclusione sociale e lavorativa.;
  • le attività relative all’educativa specialistica in ambito scolastico

Ci impegniamo affinché il comune svolga la funzione di “Cabina di regia” per realizzare una maggiore integrazione socio sanitaria tra i servizi sanitari di competenza dell’ASL, quelli sociali forniti dall’Azienda Speciale e quelli attivati dal comune in collaborazione con le scuole e le associazioni del terzo settore impegnate sul versante sociale.

L’obiettivo è il passaggio dalla semplice assistenza a fornire occasioni di emancipazione, integrazione e partecipazione sociale alle fasce deboli.​

Intendiamo potenziare l’Università della Terza Età (U.T.E.) e promuovere e coordinare, insieme alle associazioni e ai Centri Sociali per anziani, iniziative ludiche, culturali e sociali, con l’obiettivo di costruire con essi una rete di attività che valorizzino la memoria e le competenze e che stimolino gli anziani a continuare a svolgere una funzione attiva nel tessuto cittadino.

Apriremo un confronto con la Regione per sollecitare il recupero, anche con la partecipazione di privati, dell’ex ONPI in corso Mazzini per realizzare una moderna struttura socio-sanitaria per anziani.

Particolare attenzione sarà dedicata alle persone con disabilità, attraverso interventi mirati e un utilizzo efficace delle risorse disponibili per rendere la città inclusiva con:

  • l’adozione di un piano per la progressiva eliminazione delle barriere – non solo fisiche, ma anche cognitive – per garantire a chiunque pari opportunità di accesso a servizi, spazi pubblici e opportunità sociali ed economiche;
  • le iniziative tese a favorire l’inserimento sociale e lavorativo (punto informativo sui servizi, le agevolazioni e le opportunità, corsi di formazione, ecc.);
  • i percorsi di autonomia residenziale per persone con disabilità prive di supporto familiare, utilizzando immobili dedicati (es. Dopo di Noi – Casa Apicella).

Sarà inoltre avviato un percorso strutturato per il superamento delle barriere architettoniche, con la redazione del Piano delle Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) completando la mappatura delle aree di intervento in aggiunta a quelle già definite (parco Beethoven-stazione, corso, stazione-uff. postale-municipio) con priorità per le aree limitrofe a uffici pubblici, luoghi di aggregazione culturali, sportive, sociali e religiosi, e cognitive, al fine di garantire piena accessibilità e pari opportunità.

INFANZIA ED ADOLESCENZA

Analoga attenzione rivolgeremo all’infanzia e all’adolescenza:

  • migliorando la fruibilità dei parchi realizzati con maggiori spazi attrezzati per queste fasce;
  • promuovere campagne per la corretta alimentazione e contro lo spreco alimentare (parlare ai più giovani per educare gli adulti);
  • stabilire stretti rapporti di collaborazione con le scuole, l’A.S.C.C.C.A., l’ASL e la rete dell’associazionismo per prevenire, intercettare ed intervenire sul disagio.

EDUCAZIONE ED ISTRUZIONE

Sui bambini e sugli adolescenti si riversano innumerevoli fonti di informazione e suggestioni che, divenendo fonte di rischi, mettono a repentaglio l’oggettività necessaria alla creazione di una propria coscienza critica nel pieno, in particolare per gli adolescenti, della loro formazione psicologica e sociale.

Questo è un problema sociale che non si può “scaricare” solo sulla scuola e/o sulle famiglie, spesso impreparate ad affrontare il fenomeno.

Occorre un impegno diffuso di tutti e il Comune deve fare la sua parte promuovendo campagne per il rispetto dei diritti dei bambini e dell’infanzia a crescere sani e liberi da condizionamenti, con il giusto bilanciamento tra controllo e libertà, e contro il bullismo, la violenza di genere, l’isolamento adolescenziale, le dipendenze comprese quelle digitali (come la “Nomofobia” - paura di rimanere sconnessi - e la “Sindrome di Hikikomori” – autoisolamento).

Garantiremo, quindi, non solo il diritto allo studio (trasposti, mensa scolastica, ecc.) e alle pari opportunità di crescita educativa (aiuti alle fasce fragili) ma anche un adeguato supporto alla scuola e alla famiglia per collaborare alla fase di crescita individuale di bambini ed adolescenti proteggendoli e aiutandoli a selezionare gli stimoli e le fonti di informazioni.

Attiveremo con l’ASL un servizio specialistico di assistenza psicologica a disposizione di scuole e famiglie quale aiuto concreto ad affrontare le varie problematiche.

Scoraggiare l’uso dei dispositivi digitali e favorire la pratica sportiva, le aree giochi e di socializzazione, le iniziative di invito alla lettura e alla scrittura, di formazione musicali, teatrali, di sviluppo della creatività sono le linee di azione che vogliamo perseguire.

Per contrastare la dispersione scolastica e il disagio giovanile, promuoviamo i Patti educativi di comunità, strumenti attraverso cui l’Amministrazione, le scuole e il Terzo Settore collaborano per ampliare e arricchire l’offerta formativa.

Questo significa finanziare attività educative e ricreative negli spazi scolastici nelle ore pomeridiane e portare la didattica fuori dalle aule — nei teatri, nei parchi, nei laboratori artigianali — trasformando l’intera città in una comunità educante capace di includere chi rischia di essere lasciato indietro.

Attiveremo i percorsi del Servizio Civile Universale in modo da garantire la presenza di volontari negli spazi scolastici nelle ore pomeridiane, per attività di doposcuola, laboratori creativi e supporto educativo, senza gravare sui bilanci comunali né sull’organico scolastico.

Queste partnership rappresentano inoltre uno strumento privilegiato per intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei.

FORUM DEI GIOVANI E POLITICHE GIOVANILI

Il Forum dei Giovani, nato negli anni novanta come organismo, previsto dallo Statuto Comunale, di partecipazione dei giovani alla vita democratica della città, non è stato sempre adeguatamente valorizzato.

Vogliamo, innanzitutto, migliorare la struttura che lo ospita e adeguare il fondo di dotazione.

Il Forum va rilanciato promuovendo l’adesione generalizzata dei giovani e modificando statuto e organizzazione sulla base dell’esperienza di questi ultimi decenni, affinché sia il luogo dell’elaborazione e delle proposte relative agli interessi delle varie fasce giovanili e interlocutore del Consiglio Comunale sulle scelte per la città.

Intendiamo ripristinata la carta dei servizi con sconti su acquisti e servizi, frutto di convenzioni con operatori economici e associazioni, e potenziato lo sportello Informagiovani interfacciandolo con le banche dati esistenti e gli uffici comunali per acquisire informazioni su bandi e opportunità, sia lavorative che formative, culturali e di interscambio, fornite dalla Regione, dallo Stato, dalla Unione Europea e dai privati.

POLITICHE PER IL LAVORO

Saranno sviluppate politiche volte a sostenere l’imprenditorialità giovanile, favorire l’accesso al lavoro e promuovere la creazione di spazi di aggregazione e innovazione.

Particolare attenzione sarà rivolta alla connessione tra formazione, mondo del lavoro e tessuto produttivo.

L’obiettivo che ci poniamo non è quello di creare nuovi strumenti, ma mettere a sistema quelli già esistenti, che oggi operano in modo frammentato: Comune, INPS, Centri per l’Impiego e piattaforma SIISL.

Vogliamo proporre uno Sportello Lavoro Unico comunale e virtuale, attivato con delibera e supportato da un protocollo d’intesa ex art. 15 L. 241/1990 con INPS, CPI e altri attori locali, non per uno scambio diretto di dati (vincolati), ma per allineare le prese in carico, coordinare i percorsi, evitare duplicazioni di servizi.

Operativamente lo sportello dovrà

  • accompagnare giovani e beneficiari di ADI/SFL (Assegno Di Inclusione/ Supporto Formazione e Lavoro);
  • utilizzare la piattaforma SIISL del Ministero del Lavoro come base di incrocio tra domanda e offerta;
  • collegare formazione, incentivi e imprese locali;
  • costruire percorsi coerenti con il fabbisogno territoriale;
  • informare sulle opportunità di avviare attività imprenditoriali

Riteniamo, comunque, che dal confronto possono nascere le possibili soluzioni ai bisogni emergenti e le strategie più utili a valorizzare le potenzialità delle nuove generazioni.

CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE

L’obiettivo è quello di fornire assistenza a quante denunciano atti di violenza e di abusi e aiutarle a ricostruire una propria vita autonoma.

Intendiamo istituire un Osservatorio sulla Violenza di Genere per la raccolta dei dati sul fenomeno e per pianificare azioni mirate con tutti gli attori istituzionale ed associativi.

Dobbiamo intervenire sulle radici culturali e sociali del fenomeno, con campagne di sensibilizzazione dirette a tutta la popolazione, partendo dalla scuola, per affermare un modello affettivo che si basi sul rispetto reciproco sulla dignità delle persone.

SANITÀ E MEDICINA TERRITORIALE

Il primo obiettivo che ci poniamo è quello di favorire una programmazione integrata dei servizi ospedalieri e territoriali per i nostri cittadini, garantendo maggiore prossimità e continuità assistenziale.

Oggi la sanità ospedaliera è gestita dall’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, mentre quella Territoriale è gestita dall’A.S.L. Salerno.

Tale mancanza di sinergia ha spesso reso i percorsi di cura frammentati e inefficienti.

Occorre superare la condizione di incertezza gestionale dell’Ospedale di Santa Maria Incoronata dell’Olmo, reintegrandolo nella Rete delle Emergenze, con particolare riferimento a quelle cardiologiche.

Inoltre ci impegneremo per l’apertura di un ambulatorio ginecologico ospedaliero per garantire un punto di riferimento certo e accessibile alle donne del territorio.

In questo contesto, assume particolare rilievo il risultato raggiunto dalla Regione Campania con l’uscita dal piano di rientro sanitario, che apre una fase nuova per il potenziamento dei servizi con la copertura degli organici.

Il rafforzamento della sanità territoriale rappresenta un asse strategico fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini pertanto terremo alta l’attenzione circa la Casa di Comunità (strutture sanitarie territoriali per rafforzare l’assistenza locale) e l’Ospedale di Comunità (struttura sanitaria territoriale di ricovero breve - intermedia tra domicilio e ospedale - per pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica ma alta assistenza infermieristica) che sono in fase di realizzazione a Cava.

L’amministrazione comunale opererà in sinergia con la filiera istituzionale per rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali.

Coglieremo tutte le opportunità per l’istituzione della Casa della Maternità (struttura extraospedaliera dove ostetriche libere professioniste assistono il parto fisiologico e il puerperio), di Posti di Sollievo (o ricoveri di sollievo sono soggiorni temporanei in strutture residenziali, destinati ad anziani non autosufficienti o persone disabili per qualche settimana) e di una struttura socio-sanitaria residenziale che offra assistenza gratuita (inclusa nei LEA) a malati con patologie inguaribili in fase avanzata (Hospice).

Solleciteremo un ruolo centrale per la telemedicina, che potrà consentire di migliorare il monitoraggio dei pazienti, ridurre gli spostamenti e rendere più efficiente il sistema sanitario territoriale.

RIORGANIZZAZIONE DELL’APPARATO AMMINISTRATIVO E INNOVAZIONE DIGITALE

Il comune di Cava de’ Tirreni nell’anno 2022 ha aderito ad un piano di riequilibrio pliriennale approvato dalla Corte dei Conti. Il disavanzo iniziale di € 59.242.217,58 è stato originato da:

  • 15.352.071,08 per accertamento straordinario riscontrato nel 2015 in ossequio alle norme nazionali e relativo agli anni precedenti;
  • 9.301.304,52 prodotto da anticipazioni di liquidità (FAL) (dato calcolato al 2019) illegittime secondo la sentenza n. 4 del 2020 della Corte Costituzionale (ha interessato tutti i comuni);
  • 703.609,47 dovuto allo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 1.000 euro (ex art. 11 bis c. 6 DL 135/2018) del 2019;
  • 33.885.232,51 riferiti al disavanzo accertato nel 2021 e oggetto del piano di riequilibrio economico-finanziario approvato dalla Corte dei Conti, conseguenza della riduzione delle entrate tributarie e dell’aumento della spesa causate dal COVID, oltre alla più attenta verifica di debiti per opere e servizi non coperti da impegni di spesa relativi agli ultimi venti anni.

La vendita di immobili comunali degli ultimi anni ha consentito, oltre a una estinzione anticipata delle quote per FAL anche l’estinzione anticipata di numerosi mutui contratti dalle precedenti amministrazioni, consentendo di conseguenza non solo la copertura delle quote previste dal piano ma anche liberando risorse di parte corrente per la spesa ordinaria.

Da rendiconto ultimo approvato (2024) la quota di disavanzo si è ridotta ad euro 41.190.240,00 registrando un recupero del 30,47% dell’intero disavanzo.

In considerazione delle limitazioni normative, collegate al Piano di rientro dal deficit, non è realistico pensare di poter coprire tutti i posti vacanti in pianta organica nei prossimi cinque anni.

Questo anche in considerazione della necessità di ripensare l’organizzazione amministrativa in funzione della necessità di dare servizi adeguati, di avere un costante controllo dei costi e delle opportunità fornite dall’uso delle moderne tecnologie.

Occorre, inoltre, ripristinare una condizione di piena collaborazione dell’apparato amministrativo con criteri obiettivi di valutazione dell’operato di singoli uffici in funzione del raggiungimento degli obiettivi strategici dell’amministrazione.

Sarà valorizzata la funzione dell’Organismo Interno di Valutazione quale strumento di collaborazione del Sindaco nella valutazione dei dirigenti sulla base di obiettivi loro affidati.

Contestualmente, a garanzia della legalità, trasparenza ed efficienza dell’azione amministrativa, attiveremo stringenti controlli interni per una corretta gestione delle risorse, onde evitare che dipendenti infedeli possano “distrarre” fondi.

Verrà data priorità alla stabilizzazione del personale precario e al passaggio a full time di quello assunto a tempo parziale e a nuove assunzioni con priorità per:

  • i Vigili Urbani;
  • il personale necessario al buon funzionamento degli uffici preposti alle entrate, per contrastare l’evasione dei tributi, avere una gestione equa e applicare sgravi agli incapienti, e alla corretta tenuta dei conti (presupposti del risanamento finanziario dell’Ente);
  • la creazione di un ufficio con competenze specifiche capace di:
  • intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, funzionali ai settori strategici della rigenerazione urbana, della sostenibilità ambientale, delle politiche sociali, della cultura, del turismo e dell’innovazione digitale;
  • orientare ed informare il tessuto associativo della città e i giovani sui bandi, in una funzione sinergica con l’Ente per il raggiungimento degli obiettivi comuni.
  • il personale specialistico per i settori Tecnico ed Urbanistico.

Con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali ”smart city” intendiamo rafforzare i servizi pubblici, ridurre gli sprechi e i tempi delle procedure, senza sostituire le professionalità necessarie.

Le principali linee di intervento saranno:

  • ottimizzazione dei servizi al cittadino, attraverso sistemi di assistenza digitale (chatbot e sportelli virtuali) in grado di fornire informazioni tempestive, semplificare le procedure e ridurre i tempi di risposta;
  • supporto alle decisioni pubbliche, mediante strumenti di analisi predittiva e gestione dei dati, utili per pianificare interventi su mobilità, ambiente, sicurezza e servizi sociali;
  • efficientamento dei processi interni, con l’automazione delle attività ripetitive e a basso valore aggiunto, migliorando la produttività e liberando risorse per funzioni strategiche;
  • monitoraggio e controllo del territorio, integrando sistemi intelligenti per la gestione dei flussi urbani, la sicurezza e il contrasto agli illeciti.

Con alcune applicazioni, infatti, possiamo ad esempio:

  • potenziare il portale comunale facendolo diventare sempre più uno sportello digitale intelligente, aperto 24 ore su 24, per fare domande su tributi, anagrafe, edilizia in linguaggio naturale, compilare la modulistica richiesta, prenotare appuntamenti agli sportelli fisici, ricevere informazioni aggiornate sui servizi, con procedure semplificate;
  • contrastare l’evasione tributaria locale, incrociando le banche dati disponibili di altri enti in modo rapido;
  • segnalare automaticamente tutti i bandi europei per fondi pertinenti alle attività del Comune e delle associazioni e per progetti a prevalente partecipazione di giovani e gestione delle rendicontazioni e delle scadenze;
  • gestire velocemente i flussi documentali degli uffici con la creazione di un archivio digitale interrogabile in linguaggio naturale e risposta automatica alle richieste standard (duplicati di documenti, stato della pratica, ecc.);
  • consentire il disbrigo del 90% delle pratiche comunali on-line, senza perdita di tempo;
  • servizi digitali integrati e processi semplificati per le imprese rendendo più efficiente l’attività degli uffici S.U.E e S.U.A.P.;
  • realizzare una Illuminazione pubblica intelligente, con regolazione automatica dell’intensità in base alla luce solare, al traffico e alla presenza di persone;
  • gestire un sistema diffuso di videosorveglianza per aumentare la sicurezza.

Avremo attenzione a garantire:

  • la indipendenza digitale delle banche dati dagli operatori extra europei;
  • che i contenuti digitali siano fruibili da chiunque, incluse persone con disabilità (visive, uditive, motorie, cognitive) e/o con poca dimestichezza con gli strumenti digitali, attraverso tecnologie assistive, in ossequio alla Legge Stanca (L. n.4/2004) e l’European Accessibility Act (EAA-2019).

PRODUZIONE E PROMOZIONE CULTURALE

La nostra comunità offre un fiorire di iniziative culturali promosse da associazioni, scuole, e singoli operatori culturali che vanno coordinati per creare un sistema culturale integrato.

L’idea è quella che l’ufficio cultura, coadiuvato dalla Consulta della Cultura, sia strutturato come una cabina di regia in grado di coordinare gli eventi e realizzare un calendario condiviso, evitando la sovrapposizione, a cui dare massima pubblicità per favorirne la fruizione.

Il Comune deve stimolare la produzione culturale e artistica locale (teatro, musica, arti visive, ecc.) e al tempo stesso, nell’ambito della programmazione culturale, deve individuare quegli eventi di richiamo extracittadino (eventi) che possono avere una ripetitività annuale a cui fornire il supporto possibile.

Incoraggiare gli operatori culturali a puntare sulla qualità dell’offerta significa caratterizzare la città nel contesto regionale.

Intendiamo valorizzare e la ricerca storica promossa dal Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni, favorire la conoscenza di personaggi illustri che hanno amato la città (Filangieri, Balzico, ecc.) e promuovere, con le scuole, progetti di lettura e scrittura ridando centralità alla Biblioteca Comunale.

Provvederemo, inoltre, alla individuazione di una piattaforma su cui caricare e diffondere il patrimonio archivistico digitalizzato.

SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE, ARCHITETTONICO E CULTURALE

Cava de’ Tirreni possiede un patrimonio culturale, architettonico, paesaggistico e identitario di straordinario valore che va adeguatamente valorizzato attraverso una visione strategica unitaria basata su una programmazione coordinata e strutture adeguate, in buona parte già esistenti.

Questo patrimonio, in uno con la collocazione particolare della nostra vallata nel contesto salernitano, adeguatamente valorizzato, anche a fini produttivi, deve diventare la base per consolidare settori tradizionali della nostra economia (turismo, commercio, artigianato, industria ceramica, agricoltura, ecc.) e per promuovere nuova imprenditoria giovanile anche nei settori dei servizi sia tradizionali che avanzati (basati su conoscenze specializzate, tecnologie digitali e ricerca).

Le azioni da intraprendere coinvolgeranno trasversalmente tutti i settori dell’azione amministrativa del Comune, esperti e cittadini interessati, sia singoli che associati, (ufficio di piano) con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e una pianificazione integrata che superi la frammentazione degli interventi e assicuri il coinvolgimento delle frazioni.

PIANO STRATEGICO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE E MOBILIARE

Il Comune, nonostante le recenti alienazioni, detiene un rilevante patrimonio immobiliare in fase di ulteriore arricchimento con il ritorno del complesso della ex Manifattura di viale Crispi e non completamente destinato (villa Rende, ecc.), che va valorizzato per determinare nuovo sviluppo.

L’obiettivo è la redazione del “Piano strategico di valorizzazione di tutti gli immobili e beni culturali comunali”, con mappatura degli interventi e delle priorità, analisi dei progetti in atto, individuazione di interventi migliorativi e delle fonti di finanziamento, definizione di linee guida per la gestione dei beni, individuazione di soggetti gestori attraverso incontri con stakeholder, associazioni e comunità locale.

IL POLO CULTURALE ED ESPOSITIVO

Alcune strutture comunali sono state oggetto di interventi significativi di recupero con destinazione a fini culturali ed espositivi (San Giovanni, ex ECA ora teatro e musei, ex Marte, Santa Maria al Rifugio, ecc.) e di affidamenti frammentati della gestione.

Nell’ambito del piano strategico si intende individuare la possibilità della costituzione di un Ente o Fondazione per la gestione unitaria delle strutture con la partecipazione di Regione, Provincia, Sovrintendenze, banche, Università, assicurazioni, imprenditori, ecc., che raccolga risorse e sponsorizzazioni (a scadenza anche degli immobili ora affidati e le cui attività vanno nel frattempo comunque coordinate).

L’Ente o la Fondazione deve individuare il/i soggetto/i competente/i per la direzione, in grado di collegarsi con centri di cultura e museali, anche nazionali, per collaborazioni e/o scambi di mostre e iniziative di rilievo, di promuovere gli spazi a disposizione per eventi, congressi, fiere, ecc., garantendo un ritorno di immagine ed economico alla città, e di interfacciarsi con le iniziative promosse dall’associazionismo e dalle scuole.

PROMOZIONE DEL FOLKLORE METELLIANO

Le associazioni di Trombonieri, Sbandieratori, Cavalieri sono un patrimonio umano e sociale di straordinario valore, diffuso capillarmente su tutto il territorio.

L’obiettivo è quello di trasformare il folklore da evento stagionale a sistema culturale permanente (con iniziative calendarizzate nel corso dell’anno e distribuite sul territorio), coinvolgendo i gruppi in un programma coordinato capace di attivare finanziamenti regionali ed europei e di sviluppare un brand territoriale (es. Cava Città del Folklore) con un’identità visiva e comunicativa unitaria ed attrattiva, con eventi distribuiti sul territorio.

Valuteremo con le associazioni del settore la opportunità di costituire una struttura giuridica unitaria che coordini le attività e faccia da attrattrice di finanziamenti pubblici e privati a sostegno delle iniziative.

Un’idea, su cui ci confronteremo con le associazioni, è quella dell’istituzione di una “Fondazione di Comunità” (o Cooperativa di Comunità L. R. n. 1/2020), con il Castello di Sant’Adiutore come quartier generale, in cui le associazioni folkloristiche non siano più semplici beneficiarie di contributi ma soci operativi di un progetto di rigenerazione condiviso con possibilità di accesso a fondi pubblici e privati.

ASSOCIAZIONISMO

L’associazionismo è una grande ricchezza della nostra città che va sostenuto per diffondere e consolidare una partecipazione attiva alla crescita sociale della comunità.

Fondamentale è la piena conoscenza del fenomeno aggregativo e diventa fondamentale l’aggiornamento costante dell’Albo delle Associazioni, strutturato non solo per settori ma anche per entità delle attività annuali organizzate da ciascuna associazione, per meglio conoscere il fenomeno e per approntare le opportune strategie.

Analoga attenzione avremo alla verifica e alle modifiche dei regolamenti delle Consulte per renderle più efficaci nella gestione dell’associazionismo di settore e aumentare il tasso di collaborazione per progetti comuni, nel rispetto dell’autonomia di ciascuno.

Individueremo una struttura, per consentite alle associazioni di tenere riunioni operative periodiche per decidere le loro iniziative, con spazi da usare su prenotazioni a costi accessibili.

GEMELLAGGI

Cava de’ Tirreni dal 1984, con la città tedesca di Schwerte, ha costruito una rete di gemellaggi che ha consentito un proficuo scambio culturale e proficue relazioni tra le nostre comunità.

A quella prima esperienza hanno fatto seguito i gemellaggi con Pittsfield (U.S.A.

1986), Gorzòw (Polonia 1992), Kaunas (Lituania 2008), Cuacos de Yuste (Spagna 2020) e Veria (Grecia 2023) che hanno contribuito ad allargare gli orizzonti di conoscenza su altre culture, usi e costumi e a stabilire importanti rapporti di amicizia tra i giovani e tra le tante famiglie coinvolte, grazie soprattutto al lavoro instancabile del Comitato per la Promozione dei Gemellaggi.

Sarà nostra cura rinvigorire i le relazioni in essere e ampliare la platea di città gemellate, convinti che la conoscenza e la costruzione di saldi rapporti di amicizia e di interscambio possono essere un valido aiuto al diffondersi di un sentimento di collaborazione e di pace.

PIANIFICAZIONE URBANA - UFFICIO DI PIANO

La nostra vallata è un territorio complesso e fragile, ricco di valenze paesaggistiche ed evidenze architettoniche di rilievo e al tempo stesso fortemente antropizzato e soggetto a rischio sismico, di frane e alluvioni.

Solo partendo da una conoscenza profonda della realtà possiamo costruire una città dinamica, capace di accogliere e favorire le spinte sociali e i nuovi settori dello sviluppo economico e al tempo stesso di salvaguardare e valorizzare il proprio patrimonio ambientale ed architettonico.

L’Ufficio di Piano, che intendiamo creare, sarà il centro nevralgico di raccolta e analisi dei dati e di elaborazione delle proposte, fornendo all’Amministrazione le basi oggettive e aggiornate necessarie per decidere il futuro del territorio attraverso le scelte di pianificazione urbanistica, utile nella fase attuale di redazione del nuovo Piano Paesaggistico Regionale.

Il trasferimento del nostro territorio dall’area soggetta al Piano Urbanistico Territoriale (PUT) della Costiera Amalfitana-Sorrentina alla nascente Area delle Colline Salernitane ci può fornire la possibilità di mitigare le norme urbanistiche stringenti del PUT, pur rimanendo inalterati i vincoli paesaggistici e idrogeologici, con regole chiare che permettano di programmare la città di domani, eliminando le incertezze che oggi pregiudicano ogni previsione di riqualificazione delle aree degradate e di riuso dell’esistente, consentendo uno sviluppo senza il consumo di nuovo suolo.

Con la nuova pianificazione Cava de’ Tirreni resta inserita nell’ambito del paesaggio con la Costiera Amalfitana e nell’ambito della tutela in quello delle Colline Salernitane. In quest’ultima viene definita la divisione in zone della vallata con le diverse destinazioni, per la quale mancano ancora le norme di attuazione.

Parteciperemo attivamente alla fase di elaborazione del Piano Paesaggistico Regionale, affinché il nuovo strumento regolatore ci consenta una riqualificazione mirata su aree dismesse, edifici abbandonati e complessi produttivi non più sostenibili per trasformarli in nuove risorse economiche per la comunità e opportunità per la realizzazione di edilizia sociale.

L’obiettivo è quello di facilitare il rinnovamento del patrimonio edilizio attraverso la premialità, con l’utilizzo di bonus volumetrici previsti dalle leggi regionali per chi investe nella qualità e nella rigenerazione dei tessuti urbani degradati e innalzare gli Standard, in maniera che ogni intervento punti all’efficientamento energetico, alla sicurezza sismica e al miglioramento estetico e funzionale del costruito.

Nel frattempo attiveremo i Piani di Recupero così come definiti dal PUC approvato.

MANUTENZIONE E COMPLETAMENTO OPERE

Il cospicuo patrimonio edilizio a destinazione scolastica e sportiva ha bisogno di continua manutenzione ordinaria, a totale carico del bilancio comunale, e in alcuni casi straordinaria, per la quale reperiremo i finanziamenti necessari quando si supererà la capacità di spesa comunale.

Verrà data priorità alla messa in sicurezza delle scuole con l’adeguamento antisismico alle “Norme Tecniche per le Costruzioni 2018” (sono in corso di spesa circa € 800.000 per le verifiche su quatto scuole importanti) attivando tutti i canali di finanziamento possibili.

Adotteremo un piano annuale per la manutenzione stradale e disporremo controlli sugli interventi delle società responsabili degli interventi su sottoservizi per il corretto ripristino del manto stradale.

Ci adopereremo, nel caso non si sia nel frattempo realizzato, per la conclusione dell’accordo per il ritorno nella disponibilità del Comune del complesso architettonico della ex Manifattura Tabacchi e dell’acquisizione delle aree limitrofe, ora di proprietà della “Manifattura Sigaro Toscano”, che rappresenta una grande opportunità di riqualificazione urbana.

Per il suo recupero sono disponibili 13.756.397,63 euro assegnati al Comune per i fondi PRIUS.

L’attuale programma di intervento prevede la realizzazione di ulteriori parcheggi nella parte prospiciente il Liceo Classico, abbattendo i capannoni, il restauro della facciata vanvitelliana e la collocazione degli uffici anagrafe, tecnico, e tributi oggi decentrati, rinviando la decisione sulla destinazione della restante parte dell’immobile storico che andrà considerata, a nostro avviso, nell’ambito della redazione del Piano Strategico del patrimonio immobiliare e mobiliare.

PREVENZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO E SALVAGUARDIA DELL’AGRICOLTURA COLLINARE

Cava per la configurazione orografica del territorio e per le caratteristiche degli strati superficiali dei nostri versanti è molto vulnerabile dal punto di vista del rischio idrogeologico.

La fase più importante per la prevenzione è l’individuazione delle problematiche attraverso un accurato presidio del territorio.

Costituiremo un Presidio Territoriale Permanente, coinvolgendo i volontari del servizio di protezione civile, adeguatamente formato, ed affiancato da tecnici esperti di settore, che avrà il compito di individuare le criticità ed indicare le priorità di intervento da segnalare, attraverso report e schede, all’amministrazione competente.

Provvederemo al costante aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, rendendolo digitalizzato e georeferenziato per una consultazione on-line da parte di tutti i cittadini, per una diffusa consapevolezza sui rischi idrogeologici e sismici.

Per prevenire il rischio idrogeologico oltre a interventi strutturali, per i quali attiveremo la ricerca di ogni possibilità di finanziamento per la pulizia periodica dei corsi d’acqua, la regimentazione delle acque piovane, l’utilizzazione di tecniche di ingegneria naturalistica per stabilizzare pendii e ridurre l’erosione, è indispensabile preservare la presenza operosa dell’uomo sulle nostre colline.

Vogliamo sostenere l’attività agricola, oramai concentrata nei terrazzamenti pedecollinari, favorendo iniziative di vendita dei prodotti a chilometro zero, la diffusione dell’agricoltura biologica e l’attivazione di attività aggiuntive che possano integrare il reddito e favorire la permanenza e/o l’attrazione di giovani formati in agricoltura (agriturismo, aree attrezzate per picnic e attività didattiche per le scuole, ecc.).

Parallelamente, saranno avviati interventi di tutela del patrimonio naturalistico, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi boschivi, alla rete sentieristica e agli spazi di fruizione collettiva.

Ci attiveremo con la provincia di Salerno per gli indispensabili interventi di ripristino e messa in sicurezza di strade di loro competenza oggetto di frane.

Ridefiniremo i rapporti con Consorzio di Bonifica Integrale in ordine alle opere effettuate e alla corretta individuazione dei soggetti effettivamente tenuti al pagamento del contributo consortile, alla luce della Legge Regionale n. 7 del 06.06.2025 che ha ridefinito le “Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei Consorzi”.

VALORIZZAZIONE DELLE FRAZIONI

Se la valorizzazione a fini produttivi delle nostre colline deve diventare un ulteriore strumento di prevenzione e tutela ambientale, le frazioni devono essere il cuore pulsante di questa strategia.

Con i loro centri antichi e le chiese ricche di opere d’arte, saranno oggetto di interventi di rigenerazione urbana che migliorino la vivibilità e valorizzino il patrimonio locale.

Come già avvenuto per i parchi urbani e la riqualificazione di immobili comunali, continueremo a far arrivare, in particolare dalla Regione, finanziamenti pubblici per migliorare i servizi e la qualità della vita (spazi verdi, aree ludiche, luoghi di aggregazione, ecc.), attirando anche investimenti privati e prevedendo forme di coinvolgimento di associazioni nella gestione.

Nei programmi di intervento di recupero vogliamo favorire anche l’insediamento di botteghe artigiane e prevedere il miglioramento della viabilità e della manutenzione stradale.

Insieme ai residenti vogliamo individuare funzioni specifiche o eventi che caratterizzino ciascuna frazione, facendole diventare centri di attrazione da inserire nel circuito turistico.

Per stabilire un rapporto diretto con l’Amministrazione terremo riunioni periodiche della Giunta nelle frazioni, quali occasioni di confronto con i cittadini residenti, per raccogliere proposte e verificare lo stato di attuazione degli interventi programmati.

PIANO DELLA MOBILITA’

Ci attiveremo con Trenitalia per il potenziamento del trasporto ferroviario della Circumsalernitana con un aumento delle corse e il prolungamento dell’orario di servizio.

La Circumsalernitana insieme al realizzando collegamento su rotaie con l’aeroporto di Salerno - Costa d’Amalfi e al miglioramento previsto e finanziato del trasporto pubblico con l’Università, possono diventare l’ossatura per una mobilità sostenibile in un’area vasta, avvantaggiando la nostra città.

Valuteremo insieme a BUSITALIA la possibilità di migliorare i collegamenti con le frazioni, la realizzazione di una circolare urbana che colleghi i parcheggi esterni al centro, il maggior decoro e fruibilità dei punti di fermata e adeguate corse estive per Marina di Vietri sul Mare.

Saranno installati sistemi di videosorveglianza nei parcheggi interrati e la vigilanza per migliorare la sicurezza, rimodulate le tariffe per la sosta, individuate riduzioni tariffarie per residenti e lavoratori, il pagamento frazionato alla prima mezzora e promosse con i commercianti forme di bonus parcheggio per i clienti (borsellino elettronico – buoni con QR-code per pagamento della sosta).

Contestualmente all’aggiornamento periodico del Piano del Traffico avvieremo la progettazione e realizzazione di interventi infrastrutturali per il miglioramento della viabilità, favorendo soluzioni più efficienti e sostenibili e ci attiveremo per il loro finanziamento (prolungamento del sottovia veicolare, estensione dell’isola pedonale a Piazza San Francesco con nuovo collegamento viario alle spalle del convento, riqualificazione di piazza Amabile, implementazione dell’asse medio collinare con nuovi tratti per alleggerire il traffico dalle frazioni al centro, ecc.).

PIANO DEL VERDE URBANO

Consideriamo il verde come una infrastruttura urbana primaria, spazio di socialità e benessere, oltre che elemento ambientale/ornamentale. Ad esso va dedicata adeguata attenzione, considerata anche la presenza di rilevanti evidenze arboree (Platani), con un piano di manutenzione ed implementazione.

Vogliamo sperimentare forme di collaborazione con cittadini singoli o associati per la pulizia e la piccola manutenzione delle aree a verde attuando i Patti di Collaborazione e il Baratto Amministrativo.

GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

Nel 2025 Cava de’ Tirreni ha raggiunto il 66,08 % di raccolta differenziata, una percentuale in linea con gli obblighi di legge. l’obiettivo che ci poniamo è quello di aumentare ulteriormente la raccolta differenziata, ridurre l’impatto ambientale e migliorare il decoro urbano.

Raggiungere il 75% di raccolta differenziata farebbe risparmiare circa € 330.000 annui per il mancato smaltimento del rifiuto secco indifferenziato, ai quali vanno aggiunti € 100.000 di maggiori ricavi per la vendita dei materiali riciclabili raccolti.

Ciò consentirebbe di ammortizzare i possibili gli aumenti dei costi energetici, ridurre l’impatto ambientale e migliorare il decoro urbano aumentando lo spazzamento.

Possiamo ottenere ciò insieme a METELLIA SERVIZI SRL, società in house del Comune, con:

  • le campagne continue di sensibilizzazione sulla corretta raccolta differenziata e il rispetto del calendario di conferimento, coinvolgendo associazioni e scuole;
  • la realizzazione di ecoisole ecologiche intelligenti e decentrate sul territorio per raccogliere carta, plastica, vetro, alluminio e materiali ferrosi in modalità monomateriale, con premialità (riduzione TARI);
  • il controllo e la repressione dell’abbandono di rifiuti;
  • la promozione della cultura della riduzione dei rifiuti e del compostaggio domestico;
  • le iniziative per il riuso e per lo scambio di oggetti ancora utilizzabili.

Ulteriore obiettivo è quello di creare le condizioni, con una modifica dell’organizzazione del servizio e del calendario della raccolta, per l’applicazione della “Tariffa Puntuale”, in modo da far pagare la tariffa in funzione del quantitativo di rifiuti (in particolare il secco indifferenziato) che ciascuno produce (chi inquina paga).

Lavoreremo con i Comuni facenti parte del Sub Ambito Distrettuale (SAD) Cava- Valle dell’Irno, di cui Cava è capofila, per la realizzazione di un impianto moderno di compostaggio dei rifiuti organici, in modo da abbattere i costi di trattamento di circa un terzo (oggi in buona parte trattati fuori regione)

LA SVOLTA ENERGETICA

La dipendenza energetica dai combustibili fossili e la fluttuazione dei costi, a causa dei conflitti per il loro controllo, rappresentano sempre di più il motivo della incertezza economica delle famiglie e delle imprese, con un aumento generalizzato dei prezzi al consumo e di quelli energetici.

Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, oltre che essere una scelta economica e di salvaguardia dell’ambiente, significa ridimensionare la loro importanza quale fonte energetica principale, il cui possesso è una delle cause dei conflitti.

Per determinare la svolta ciascuno deve fare la propria parte.

Vogliamo dotare gli immobili comunali, ovunque sia possibile e in tempi brevi, di impianti fotovoltaici, riducendo i costi energetici dell’Ente, e mettere l’energia prodotta in più a disposizione dei cittadini a costi inferiori a quelli di mercato (è il caso, ad esempio, dell’energia prodotta da impianti sulle scuole che hanno bassi consumi durante il periodo di chiusura estiva a fronte di una maggiore produzione).

Questo è possibile realizzando una “COMUNITA’ ENERGETICA RINNOVABILE” (CER), una aggregazione di famiglie, imprese, Enti ed associazioni che insieme al Comune scambino l’energia prodotta in più, rispetto al proprio fabbisogno, a prezzi calmierati, consentendo l’accesso anche a chi non ha o non può istallare impianti fotovoltaici.

Per poter, inoltre, pianificare adeguate scelte ed interventi per il risparmio energetico, con la relativa riduzione dei costi, si provvederà alla nomina del l’Energy Manager.

Valuteremo insieme al Consorzio ASI (Area di Sviluppo Industriale) e alle aziende insediate a Cava de’ Tirreni la costituzione ad hoc di una Configurazione Territoriale della Comunità Energetica Rinnovabile Area di Sviluppo Industriale (CER- AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE), nata nell’aprile del 2023 e avente come referente tecnico ENEL X. Attualmente è già operativa la Configurazione riferita all’area industriale di Buccino.

GESTIONE DELLA RETE IDRICA E FOGNARIA

La rete idrica e fognaria del nostro territorio è gestita da Ausino S.p.a. Servizi Idrici Integrati, già Consorzio degli acquedotti dell’Ausino, che dal 2003 è una Società per Azioni di capitale interamente pubblico, i cui soci sono 21 Comuni della Provincia di Salerno e il Comune di Agerola in Provincia di Napoli.

Nato all’inizio del 900 ad opera del Comune di Cava si è nel tempo ampliato come consorzio ad altre realtà, conservando nel tempo una funzione di guida.

Intensificheremo il nostro impegno teso a garantire li buon funzionamento del servizio con interventi per il rinnovo della rete idrica per l’eliminazione delle perdite e a garantire la qualità dell’acqua distribuita.

Sono in corso i lavori di sostituzione della rete idrica lungo via Gaudio Maiori, via Margheri e via Rotolo e già eseguito il rilievo di tutte le strutture idriche (serbatoi, pozzi, sollevamenti) e della rete idrica per una lunghezza complessiva circa 150 km.

E’ stata realizzata per tutto il territorio comunale la ricerca perdita mediante prelocalizzazione satellitare e su tutte le strutture idriche sono stati installati misuratori di portata, trasduttori di pressione, sonde di livello e le periferiche per il telecontrollo collegate a una piattaforma SCADA già operativa. Ciò consentirà di rilevare tempestivamente perdite o anomalie di funzionamento, ottimizzando l’uso della risorsa idrica.

Ci impegneremo per interventi di miglioramento della rete dei serbatoi con l’attivazione di quelli di Crocelle e San Cesareo e l’ottimizzazione dei Serbatoi Pietrasanta e Casa Riceri, con l’obiettivo di rendere la rete idrica dell’area occidentale di Cava de Tirreni più affidabile e resiliente, opere già progettate e da appaltare;

Solleciteremo la sostituzione degli attuali contatori con dispositivi digitali di nuova generazione che permettono la misurazione precisa dei consumi, la telelettura da remoto e il rilevamento automatico di perdite, inviando i dati al gestore (smart meter).

Analoga attenzione rivolgeremo al rifacimento di tratti di rete fognaria usurata (Via G. Maiori, tratta Via Rotolo - Via Marghieri, ecc.) e agli interventi previsti nell’ambito del progetto del PR Campania FESR 2021/2027 – DGR 278 del 21.05.2025 “Completamento rete fognaria interna del Comune di Cava de Tirreni - Interventi per la risoluzione delle principali criticità della rete fognaria del comune di Cava de’ Tirreni (SA)” per un importo di € 6.000.000,00 oltre IVA, relativi a:

  • realizzazione di due nuove linee fognare separate, una bianca ed una nera, al di sotto della ex SS.18 nella tratta compresa tra la linea spartiacque sud-nord, fino all’incrocio con la strada denominata “Viale degli Aceri”;
  • realizzazione di nuovo tratto fognario con un impianto di sollevamento, per recepire i reflui degli agglomerati urbani delle località Mezzano e Licurti;
  • realizzazione di un tratto fognario per collettare le acque nere di via Santa Maria del Rovo, in quanto attualmente parte dei reflui recapitano in una tratta tombata dell’asta torrentizia del Vallone Brenta, affluente del torrente Cavaiola, inoltre dovranno essere intercettati anche i reflui provenienti dalla località Passiano provenienti su via Filangieri;
  • Realizzazione del reticolo fognario delle acque nere degli agglomerati di San Martino e Novelluzza;
  • Realizzazione del reticolo fognario delle acque nere degli agglomerati della località San Anna, lungo tutto il tratto di via Aniello Vitale, la sezione iniziale si avrà su Piazza Berardino Lamberti (antistante la Chiesa di Sant’Anna) e colletterà i reflui nella sezione finale con via Luigi Ferrara.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Il rilancio economico della città passa attraverso il rafforzamento del tessuto produttivo e commerciale.

Il particolare contesto ambientale ed architettonico, opportunamente valorizzato nell’ambito provinciale e regionale, deve diventare la cornice naturale entro la quale vogliamo promuovere il commercio, l’artigianato (es. ceramiche) e il turismo.

Il miglioramento del decoro urbano, la caratterizzazione della città come sede di eventi culturali e folkloristici di rilievo programmati durante tutto l’anno, insieme alla sempre maggiore disponibilità di aree di sosta (realizzando parcheggio interrato a San Francesco, realizzazione di una circolare urbana che colleghi i parcheggi più periferici al centro con costo onnicomprensivo modesto), sono gli obiettivi specifici per valorizzare e favorire il commercio e le attività di ristorazione.

Vogliamo, con le associazioni di categoria, coinvolgere in modo più organico le attività commerciali, non solo del borgo porticato ma dell’intera Città, nell’individuare la formula più adatta per l’organizzazione della Notte Bianca, affinché torni ad essere una iniziativa di promozione del commercio. Questo non solo per l’ormai consueto appuntamento del 5 gennaio ma anche per realizzare una seconda notte bianca in coincidenza con l’apertura dei saldi estivi.

Adotteremo tutte le azioni di vigilanza utili affinché la “movida” serale sia un’occasione di serena convivialità compatibile con le esigenze dei residenti.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al settore della ceramica che rappresenta una grande opportunità identitaria ed economica, definendo, con gli operatori, una strategia volta a rafforzare il ruolo della città come punto di riferimento nel settore, attraverso eventi, progetti e iniziative di rilievo nazionale e internazionale.

L’apertura del Museo della Ceramica Contemporanea del Mediterraneo dovrà essere una grande occasione di attrazione culturale e formativa per giovani artisti.

Saranno organizzate residenze d’artista per designer internazionali che collaboreranno con i maestri cavesi, posizionando Cava nel circuito del design contemporaneo.

Attenzione meritano anche le tante attività artigiane che spesso soffrono per la mancanza di spazio e per le quali valuteremo nell’ambito dell’adeguamento degli strumenti urbanistici la possibilità di recuperare aree apposite.

Parallelamente saranno forniti servizi digitali integrati e processi semplificati per le imprese rendendo più efficiente l’attività degli uffici S.U.E e S.U.A.P. e più semplice l’accesso ai servizi da parte delle imprese.

TURISMO E VALORIZZAZIONE DELL’OFFERTA TERRITORIALE

La posizione strategica della città, alle porte della Costiera Amalfitana, rappresenta un’opportunità straordinaria da valorizzare.

L’obiettivo è superare il modello attuale, che vede la città come semplice luogo di passaggio, per costruire una destinazione nella quale i visitatori possano fermarsi, vivere esperienze e tornare.

In questa direzione sarà sviluppata un’offerta turistica integrata e unitaria, capace di mettere a sistema:

  • le eccellenze enogastronomiche locali, attraverso percorsi di degustazione ed esperienze immersive;
  • il patrimonio storico, architettonico e religioso;
  • le bellezze paesaggistiche e naturalistiche;
  • gli eventi culturali e folkloristici.

Il turismo dovrà diventare esperienziale, identitario e destagionalizzato.

Fondamentale sarà l’azione della nascente della DMO (Destination Management Organization) “Salerno Destination”, ente a partecipazione pubblico/privato, responsabile della pianificazione, gestione, promozione e sviluppo sostenibile di Salerno e Cava de’ Tirreni.

La DMO “Salerno Destination” avrà il compito di coordinare gli attori del territorio, promuovere l’immagine della città e costruire un’offerta coerente e competitiva.

L’obiettivo è trasformare la città in un sistema turistico integrato, capace di generare sviluppo economico diffuso e sostenibile, con un’attenzione particolare all’accessibilità, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e cognitive.

L’Abazia Benedettina e le tante chiese frazionali, il Borgo porticato e i centri antichi delle frazioni, i sentieri collinari e il Parco Diecimare, il Castello e le torri longobarde, gli spazi espositivi e museali sono solo alcuni dei potenziali attrattori intorno ai quali sviluppare il sistema dell’accoglienza dal rilancio dell’ostello della gioventù a nuovi alberghi recuperando immobili inutilizzati.

Attingendo ai finanziamenti regionali vogliamo realizzare un punto fisico stabile a Cava de’ Tirreni che fungerà da sede operativa della DMO e da riferimento per cittadini e visitatori. Questo spazio costituirà l’evoluzione della storica Azienda di Soggiorno e Turismo, reinterpretata in chiave moderna come centro dinamico di accoglienza, progettazione e promozione territoriale (una destinazione possibili potrebbero essere i locali dell’ex Municipio in via della Repubblica o altri in centro).

Contestualmente puntiamo, nell’ambito del progetto “La città stellare” del Distretto Commerciale, promosso dal Comune, dalla Camera di Commercio e dalla Confesercenti e Confcommercio, alla formazione di operatori e guide per l’accoglienza turistica , a corsi di lingua per gli operatori commerciali e della ristorazione e alla realizzazione di un INFO POINT fisico per i turisti e i visitatori commerciali, in grado anche di fornire informazioni H24 grazie all’uso della AI per la gestione dei touchscreen ivi presenti.

SPORT

Adotteremo un piano di manutenzione programmata delle strutture sportive esistenti e ricercheremo gli opportuni finanziamenti per gli interventi straordinari e di rifunzionalizzazione (es. area ex velodromo, ecc.) coinvolgendo anche risorse private.

Provvederemo all’affidamento del complesso sportivo PalaPittoni una volta completati i lavori di ampliamento.

Puntiamo al completamento del Palaeventi individuando tra finanziamenti pubblici e privati la formula più adatta per renderlo fruibile. Una struttura con una capienza di circa 2.500 posti da utilizzare per manifestazioni sportive, musicali, ecc., in un’area già dotata di parcheggi, che deve diventare un nuovo punto di attrazione.

Daremo nuovo vigore alla Consulta dello Sport quale strumento di partecipazione delle associazioni sportive al governo del settore e per la definizione in comune delle strategie per la promozione diffusa della pratica sportiva, senza distinzione di età e condizione sociale, quale strumento di prevenzione per una vita sana.

Daremo la nostra collaborazione alla società sportiva calcio Cavese 1919 nella qualità di prima squadra della città, senza diminuire l’attenzione verso le altre realtà sportive altrettanto significative.

SICUREZZA URBANA

La sicurezza urbana è un bene pubblico che va oltre il concetto tradizionale di sicurezza pubblica (relativa all’incolumità dei cittadini e alla tutela della proprietà) ed è finalizzata a garantire una buona qualità della vita ai cittadini, anche attraverso il pieno godimento dello spazio urbano.

L’articolo 4 della legge 48/2017, infatti, recita: “… si intende per sicurezza urbana il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio, la promozione del rispetto della legalità e l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, cui concorrono prioritariamente, anche con interventi integrati, lo Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli enti locali, nel rispetto delle rispettiva competenze e funzioni”.

Avendo già illustrato in altre parti del programma elettorale le azioni che intendiamo intraprendere per garantire il decoro, la vivibilità, la riduzione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale e il pieno godimento dello spazio urbano, intendiamo aggiungere qui altri interventi utili a garantire la sicurezza urbana.

  • Potenziamento della Polizia Locale col reclutamento di almeno 15 nuovi agenti entro il mandato (compatibilmente con il piano di riequilibrio del Comune);
  • coordinamento con Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Protezione Civile) per il controllo del territorio con presenza notturna nelle aree a rischio centrali e frazionali e consolidamento del ‘patto per l’attuazione della sicurezza urbana’ sottoscritto con il Prefetto.
  • implementazione della videosorveglianza con telecamere intelligenti in grado di evidenziare, tramite intelligenza artificiale, comportamenti anomali in tempo reale (atteggiamenti sospetti, abbandono rifiuti, incendi incipienti, persone a terra), ecc. utilizzando i fondi già disponibili (circa € 400.000) e accedendo ad altri finanziamenti pubblici (fondi POC Legalità e bandi Viminale/Regione Campania);
  • realizzazione di una rete urbana di videosorveglianza, con una centrale operativa attiva 24 ore su 24, in grado di gestire i flussi informativi sia delle istallazioni comunali e sia quelli provenienti da telecamere (intelligenti e compatibili col sistema comunale) istallate da privati e condomini (favorendo gruppi di acquisto collettivi);
  • promozione della partecipazione dei cittadini con l’istituzione degli “Assistenti Civici” volontari (non ronde), formati e coordinati dal Comune;
  • realizzazione di app dedicata (“Cava Sicura”) per segnalazioni in tempo reale dai cittadini e previsione di un sistema di allerta precoce per emergenze (frane nelle zone collinari, incendi boschivi estivi) integrato con la Protezione Civile;
  • protocolli anti-rumore e anti-spaccio con la collaborazione degli esercenti di bar e ristoranti attivi nella movida serale (Patti di cittadinanza attiva);
  • promozione di campagne contro il bullismo e la violenza di genere (non solo nelle scuole), per il rispetto dei beni comuni e di prevenzione dai rischi (cosa fare in caso di terremoto, frane, ecc.).

TUTELA DEGLI ANIMALI

Gli animali di affezione hanno oramai un ruolo rilevante nella vita di tanti nostri cittadini e a riprova di una sensibilità diffusa sono molte le sollecitazioni ad interventi di tutela nei loro confronti.

Sarà attivata la figura del “Garante degli Animali” a tutela e contro il maltrattamento.

Promuoveremo iniziative contro il randagismo in collaborazione con L’Ufficio Veterinario, il Canile Comunale e le associazioni.

Rafforzeremo le politiche contro il randagismo felino attraverso sterilizzazioni, controlli e collaborazione con associazioni del territorio, regolamenteremo le colonie feline nel rispetto della normativa regionale vigente e individueremo spazi idonei per le colonie che non possono permanere in alcune aree sensibili, garantendo benessere animale e decoro urbano.

Promuoveremo campagne di sensibilizzazione su adozione responsabile e rispetto degli animali e verificheremo, compatibilmente con gli spazi possibili e la normativa di settore, la possibilità di un Cimitero per animali di affezione”.

Ricercheremo fondi europei per finanziare progetti su tutela animale, ambiente e inclusione sociale.

SERVIZI CIMITERIALI

La nuova società mista “Metellia Servizi Cimiteriali” per la gestione del cimitero, costituita dalla Metellia Servizi S.r.l. (società in house del Comune) e il raggruppamento di imprese Sistemi Cimiteriali Cava (SCC), provvederà al completamento e alla gestione dell’illuminazione votiva, all’adeguamento dell’impianto di cremazione esistente e alla realizzazione di un secondo, ponendo la città all’avanguardia in Campania.

Solleciteremo la società a realizzare, sui loculi della parte nuova del cimitero, adeguati impianti fotovoltaici in modo da ridurre i costi complessivi a vantaggio della collettività.

Con il censimento aggiornato delle tombe abbandonate provvederemo alla revoca delle concessioni e alla loro riassegnazione, una volta spostate i resti in luogo consono.

Avremo adeguata attenzione al decoro dei luoghi.